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Espressioni d'amore frutto di una particolare sensibilità
maturata facendo Biodanza

In ciascun essere umano esiste la forza dell'amore per la bellezza e per la vita.
In ciascun essere umano è presente il potere angelico di donare a ciò che ci circonda pensieri d'amore e di sensibilità...
Nell' esatto momento in cui ci si sensibilizza maggiormente verso la vita, questi pensieri sorgono in noi con la sorprendente facilità delle cose buone...
Perciò queste poesie non chiamiamole poesie.
Ma espressioni d'amore che appartengono a tutti noi.
Quelle espressioni d'amore che, quando si manifestano, salvano il cuore degli uomini.

Ugo Rizzo


Tutti siamo uno,  di Rolando Toro
La forza che ci sospinge è la stessa che incendia il sole,
che anima le maree,
che fa fiorire i ciliegi.
La forza che ci sospinge è la stessa che agita il seme
nel suo messaggio ancestrale di vita.
La Danza genera il destino
alle stesse leggi che vincolano il fiore alla brezza.
Nel girasole dell’armonia tutti siamo UNO.


Messaggio e poesia, di Franco Coletti
cari amici, questa di scrivere stà diventando un abitudine, ma quando le abitudini sono piacevoli, diventano tradizione.
E’ notte e sono seduto in un luogo che non nomino per la sua scarsa coerenza poetica. Tra poche ore ci vedremo e sento il bisogno inarrestabile di scrivere per voi questa poesia di benvenuto e di gratitudine. E sapete una cosa ? Mi pare che anche la penna stia in questo momento danzando sulla carta....


Se senti il desiderio di danzare, allora danza.
Non ti vergognare se perderai per strada borsa o cappello.
Non ti curare se chi ti osserva pensa :
non è disdicevole perdere il controllo così ?
No, non lo è.
Tu sei il tuo desiderio e ora sei la tua danza.
Sei la tua danza
e ora il vento danza nei tuoi capelli
al ritmo del respiro e del sangue nelle vene.
Danza, non preoccuparti....
perché la danza non si preoccupa che di una cosa sola :
di esser trattenuta.
Se la gonna è troppo stretta,
lacerala e fanne tante bandiere colorate
che danzeranno anch’esse al vento.
Se il tuo pensiero è troppo pesante
fallo vorticare via da tè.
Danza senza curarti del traguardo che ti aspetta
poiché anch’esso conta poco adesso :
quel che conta è il movimento,
che ti porta sempre innanzi.
Diventa il tuo procedere ma fallo danzando lieve.
Fallo con gioia, non per dovere, 
e scoprirai che infine questo sei :
non quel che pensano altri,
non quello che altri vorrebbero che fossi…
...Tu sei la tua Danza!

Peter pan, di Maria Mele
Ti ho tanto atteso, Peter Pan
lasciando aperta la finestra
e sognando ogni notte l’Isola che non c’è
dove mi avresti portata in volo…
Ti ho atteso invano tutta la fanciullezza
e poi ti ho scordato….
così come si scorda il linguaggio degli uccelli….
Le mie finestre sono chiuse nella città dove vivo
e Peter Pan è una fiaba da narrare ai bambini,
un ricordo lontano, soffuso,
tra la polvere d’oro e la polvere vera….
Ti avevo scordato o eri solo un songno
e invece tu hai invaso la mia vita.
Dalle finestre chiuse sei balzato
con il tuo profumo d’erba
e il tuo eterno corpo di ragazzo…..
e con tè sono entrati Pegaso, le Fate, l’Unicorno
ed il Centauro e i Fauni…
e il mio cielo ora è solcato di comete…
L’Isola che non c’è io l’ho vista,
fra nebbie e arcobaleni,
e Peter Pan mi scorta di quà e al di là del tempo,
oltre alla barriera dove nascono i sogni…
E tramite lui sono ritornata bambina,
con cuore nuovo,
uguale al suo…
e finalmente sò….
che non crescerò più.

Prigionieri?  di Oscar Mazzariol
Siamo prigionieri di convenzioni,
di abitudini mentali,
di frasi fatte,
di sentieri già battuti,
di pigrizie ataviche,
di paure ereditate,
di mostri orribili, inesistenti,
di voragini supposte tali,
di strettoie anguste disegnate sulla carta…
Tutto ciò ci restringe la vita, quell’unica vita che abbiamo…
Aprire le nostre gabbie mentali,
volare alto,
in libertà,
alla ricerca di grandi e piccoli nuovi spazi,
di grandi e piccole nuove emozioni…
un sogno…
Un sogno ?

A Lei, di Francesco Signore
Cura con amore lo studio, lo pulisce e lo riempie di fiori,
rametti e boccioli del suo giardino…
Spesso sono così di corsa
che non mi avvedo di quello che ho intorno…
Ma oggi l’intenso profumo delle violette
mi ha talmente emozionato e riportato al presente
che non ho potuto fare a meno di dirle :
Grazie, senza di tè tutto questo sarebbe meno ricco.


Invito alla Danza per la Vita  di Giorgio Magon
Arrivo bloccato da paure inventate
e mi sento spaesato in mezzo a facce già note…
Accetto un saluto, scambio un abbraccio
e aspetto fremendo l’invito all’inizio...
Seduto nel cerchio vorrei dir qualcosa
ma è forte la paura e rimango in attesa…
E via che si parte !
Si comincia a danzare !
Si muove la ronda come fosse nel mare,
lascio libero il corpo e mi abbandono un momento…
….Son vivo ! ci credo ! Lo sento ! lo sento !
Grandi emozioni
si accendono dentro...
allargo le braccia più forte che posso…..
e sento la Vita scorrermi addosso!

Io sono, di Giovanna di Maggio
Io sono,
quando accetto che sia il mio cuore a guidarmi,
Io sono,
quando spezzo le catene del mio passato e mi libero,
Io sono,
quando mi ritrovo nei tuoi gesti e sento che sò tutto di tè,
Io sono,
quando la vita scorre dentro di me e me ne accorgo,
Io sono,
quando mi abbandono all’emozione di un attimo.

Gracias a la vida, di Gianna Cristini
Mi sono immersa nella profondità dei vostri sguardi.
Mondi inesplorati mi sono apparsi : ho riconosciuto il mio dolore, la mia rabbia, la mia sete d’amore, il mio bisogno dell’altro.
Ed ho provato compassione…
Ed ho provato tenerezza, per voi e per me…
Io sono in ognuna di voi.
In ognuna di noi.
Ogni mia cellula ha vibrato alla musica di un canto,
un canto che mi è sgorgato dal cuore.
I miei occhi si sono aperti con stupore alla tenerezza dei vostri abbracci.
E ho dispiegato le ali, come un uccello nel sole infuocato del mattino.
E ora vedo lontane terre infinite.
Voglio andare con lui, librarmi in alto, nella luce.
Vi porterò sempre con mè.

Ritorno, di Franco Coletti
Un tempo gli umani parlavano con uccelli e pantere.
Un tempo giocavano senza peccato con i loro grembi lieti.
Un tempo correvano con il vento e pregavano la terra feconda.
Un tempo non conoscevano né colpa né punizione
e l’unico inferno concepibile era l’assenza della Vita.
Sorrisi e conchiglie colorate erano denaro e l’ambizione maggiore
era d’essere più amati.
Un tempo uomini e donne erano facce d’un sola medaglia,
estremità della stessa canna, energie sorelle che si compenetrano.
Un tempo l’altare era la pietra ancora calda di sole e la cattedrale
il bosco oscuro dove danzavano le ninfe.
Danzando ora torniamo a quel tempo e ritroviamo la nostra divina matrice.


Tunnel, di Giorgio Magon
Ho paura di stare di nuovo male.
Di soffrire ancora, di ricadere in un tunnel senza fine dove il buio ti avvolge
e non sai cosa fare, dove andare, e non trovi una via d’uscita,
e stai male, stai proprio male, il dolore ti avvolge,
ti penetra, ti ruba tutte le tue energie,
s’impadronisce della tua mente, del tuo cuore, delle tue emozioni….
Ho camminato tanto....
Ho cercato dove potevo una via d’uscita da quel maledetto tunnel,
ho scavato dentro me stesso
alla ricerca di ciò che il dolore mi aveva rubato,
..…e alla fine ce l’ho fatta.
Forse dovrò attraversare altri tunnel, ma quello no,
quello l’ho già attraversato,
e mi è servito, eccome se mi è servito…
Forse dovrò attraversare altri tunnel ma ora so
che c’è sempre una via d’uscita.
L’importante è camminare e guardarsi un po’ intorno, perché poi,
magari con un po’ di fortuna, si può incontrare un autobus
che per caso passa di lì,
un autobus pieno di gente che danza e ti tende la mano.
E allora un po’ di coraggio e…..oplà,
il tunnel si fa meno buio e il dolore meno forte.
E poi, quando esci dal tunnel è proprio una figata,
e si sta davvero bene, e si può cercare dove si vuole di stare sempre più bene,
si può cercare dove si vuole….
tra i colori, in mezzo alle note, dentro ai ritmi, nel silenzio,
in fondo al mare, in cima alle montagne,
o magari in una stanza,….con quelli dell’autobus…e una semplice danza.

Credevo di aver dimenticato, di Franco Coletti
Sì.
Credevo che il tempo ingoiasse ingordo ogni cosa come fa
con i germogli teneri che diventano dita aride e contorte contro il sole imbiancato…
Credevo che si portasse via anche i ricordi della gioia di essere vivi
e la dolce estasi del corpo che ricama danzando l’ordito
della sua eterna armonia.
Ma non è così.
Nulla si scorda se ci ha lasciato un impronta nel cuore.
Così ho rivisto mio fratello e i suoi occhi ridevano come ieri.
Ci siamo abbracciati e era ieri.
E quando la musica è risuonata il mio corpo l’ha sentita
come e solo ieri fosse l’ultima volta.
Nulla si scorda,
e tutto è ritmo dolce come sempre…
una strada di note cristalline che ci riconduce a casa…

Il mio io è con voi, di Raffaella De Mitri
A volte basta una semplice parola per far scattare il meglio o il peggio
di noi stessi.
Ecco, oggi 4 maggio 1999 penso che voi tutti, amici più cari,
siate riusciti a farmi capire quanto valgo e chi veramente sono !
Perché in fin dei conti son bastate quelle paroline dolci
e quelle frasi che mi avete sussurrato in mezzo ad una ronda molto forte e unita
a farmi conoscere ed a riuscire a volare :
E’ STATO STUPENDO O MEGLIO DIRE MERAVIGLIOSO ! ! ! !
Parole già dette da altre persone
ma che non hanno saputo prendere il mio cuore amorevolmente
come avete fatto voi in questo momento ; e per questo vi dico GRAZIE !
Finalmente sto riuscendo a far sbucare da quel nascondiglio il mio "io"
che pian piano si stà creando, rafforzando e diventando sempre più bello,
e che ha tanta voglia di crescere insieme a voi.
Grazie a tutti per quello che stiamo costruendo insieme.

Sono disteso nel buio della sera, di Giorgio Magon
Sono disteso nel buio della sera,
chiudo gli occhi e vedo una luce, una luce che mi illumina dentro,
una luce di cui non vedo la fonte.
Sono disteso nel buio della stanza, rimango in ascolto e sento…
…sento vibrare i momenti vissuti….
…un attimo intenso, una sintonia magica, un unione profonda…
Sono disteso nel buio della stanza e il sonno non mi avvolge…
Vibrano ancora forti le emozioni che ho ricevuto in regalo questa sera…

E’ successo qualcosa dentro di me, di Ileana Colombo
E’ successo qualcosa oggi dentro di me.
Ho incontrato lo sguardo assai dolce di un uomo,
ho toccato leggera quel corpo di donna,
ho accarezzato,
godendo di una grande energia,
la mano, le mani, il viso, quei visi…
Ho baciato le labbra di chi si donava,
ho abbracciato commossa, ho stretto con forza, ho dato calore,
ho ricevuto amore e ho scoperto…. in fondo al mio cuore,
la gioia di amare ogni essere umano.

L’onda, di Katia Zagati
Un onda mi ha portata qui,
un onda carica di emozioni mi ha cullato e mi ha dato un occasione unica….
mi ha spinto a braccia aperte verso la vita !
Lì mi sono asciugata al sole, il vostro sole
e ho potuto camminare da sola e venirvi incontro senza paura….
E senza paura voi mi avete accolta a piene mani,
e come per magia
abbiamo dato inizio ad una meravigliosa danza,
la Danza della Vita.


La sorpresa, di Antonietta Gioffredi
Io che mi ritrovo a sorridere e a danzare anche senza musica
perché la musica mi viene da dentro...
Io che stò facendo pace con mè stessa,
che sto imparando ad accettare il mio corpo nel quale non ho mai creduto,
che non ho mai amato, che non ho mai visto,
e che ora risplende di una luce nuova.
Ora ha un armonia che viene dal cuore.
Ora lo vedo e lo amo
Sento che stò cambiando...
per nessuno...........solo per mè.


A tutti, di Franco Coletti
Vola, anima nostra,
il nostro cuore ti dà le ali degli angeli.
E il nostro corpo ?
Non è giusto scordarlo perché da anni ci accoglie
come una calda culla.
E allora danza, corpo nostro,
il nostro cuore ti dà i piedi agili dei cerbiatti
e passi leggeri per non schiacciare i fiori fragranti,
ma passi sicuri, che vanno verso la luce
con l’istinto degli uccelli migratori.

Ogni tanto, di Monica Chiarolanza
Ogni tanto sono felice e ogni tanto no…
Ogni tanto mi sento in armonia con il mondo e ogni tanto nò…
Ogni tanto amo tutti e ogni tanto no…
Ogni tanto tutti tasselli vanno al loro posto come in un puzzle
e ogni tanto no…
Ogni tanto vivo l’attimo e ogni tanto no…
Ogni tanto i pensieri si placano e riesco a vivere il silenzio
e ogni tanto no…
Ogni tanto sta diventando sempre più spesso……
e ogni tanto nò sempre più raro.


Scegliere, di Giorgio Magon
Di fronte ad un bivio mi pongo il problema di scegliere :
a destra, a sinistra oppure dritto ?
E poi un altro bivio, e poi un altro ancora e poi….
…e poi basta !
Sono stufo di dover sempre scegliere con la paura di sbagliare.
…ho fatto la scelta giusta…..ho fatto la scelta sbagliata……..eeeh basta !
Tutto ciò non esiste !
Se scelgo una strada và bene quella !
L’ho scelta io !
L’ho scelta con tutte le esperienze
che posso incontrare,
vivere e fare mie.
L’ho scelta con tutte le persone
che posso incontrare,
conoscere ed amare.
L’ho scelta…….
LIBERO DI POTERLA CAMBIARE !


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