www.biodanzaonline.itLa voce di Rolo Toro Acuña...
Sono poesie figlie di un grande cuore e di un immenso amore per la vita.
Le poesie di Rolo Toro, il figlio di Rolando Toro, il creatore del sistema Biodanza, scritte dopo l'11 settembre 2001.
Mi fa male la vita, mi fa male la morte. (12 settembre 2001, il giorno dopo)Mi fa male.
Mi fanno male le persone massacrate.
Mi fanno male le bombe sulla terra.
Mi fanno male le navi da guerra, i carri armati e i missili.
come mi fa male l'infamia.
Mi fa male la miseria.
Mi fanno male i fiumi inquinati.
Mi fanno male gli alberi tagliati.
Mi fa male il mio cielo con l'inquinamento.
Mi fa male la mia Amazzonia bruciata.
Mi fanno male gli zoo.
Mi fanno male gli amori distrutti.
Mi fa male il corpo.
Mi fa male il sangue.
Mi fanno male le cellule.
Mi fa male l'anima, l'essere uomo sulla terra.
Mi fa male la morte Mi fa male la vita.
Rolando Toro Acuña
Il mio abbraccio.
Oggi più che mai. (13 settembre 2001)
Oggi più che mai abbiamo la necessità di una civilizzazione di amore.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di baci ed abbracci,
di rispetto per la vita e per il diverso,
Oggi più che mai la nostra cultura prende coscienza dell'orrore della morte
in diretta attraverso la televisione: la patologia umana nella sua massima espressione.
Le ideologie pretendendono ancora una volta il loro tributo di sangue.
Che un genocidio ne giustifichi un altro?
Carta bianca?….Non per altri genocidi! Non per altra morte!
La carta bianca dovrà essere per riscrivere la storia dell'uomo.
Carta bianca per rivedere il nostro copione come specie nel mondo,
Carta bianca per occuparsi della vita nel pianeta.
Carta bianca per risvegliarsi non alla guerra ma all'amore.
Ama il tuo prossimo come te stesso.
Oggi più che mai, verità semplici sono necessarie perché l'orrore non continui.
Per non doverci vergognare di essere uomini, affinchè non ci sterminiamo come specie. Cristi. Abbiamo bisogno di Cristi, abbiamo bisogno di santi,
abbiamo bisogno di cose semplici, abbiamo bisogno di amore.
Il mio abbraccio, Rolando Toro Acuña
A tutti i miei amici.
L'anima umana non è maligna. (15 settembre 2001)
Oggi più che mai dobbiamo renderci conto dell'importanza dell'amore e del trattarsi bene
e che le guerre sono la malattia della storia umana.
E ciò che sta arrivando per il futuro non è degno dell'essere umano.
L'animo umano non è maligno.
La grande maggioranza degli esseri umani vuole la pace, vuole amore.
L'essere umano è luminoso e bello,
l'essere umano è caldo e tenero,
l'essere umano ha gli occhi brillanti ed il sorriso amico,
l'essere umano è sensuale e affettivo,
l'essere umano è un Amico solidale e tenero e leale,
l'essere umano è sensibile,
l'essere umano non è maligno, non deve essere bombardato o massacrato,
l'essere umano non è nato per morire in guerre politiche, religiose o ideologiche,
l'essere umano vuole vivere in pace.
No ad altre Nagasaki.
Ma la forza dei patologici è molta e trascina nella sua follia l'umanità intera.
Nessuno merita i bombardamenti o la morte.
Cosa possiamo fare?
Alzare la nostra voce condannando sempre la morte, condannando i massacri,
condannando la codardia degli assassini.
I kamikaze giapponesi nella seconda guerra mondiale attaccavano navi da guerra
e strutture militari, questi kamikaze di ora attaccano strutture civili con aerei pieni
di persone innocenti.
Non sono guerrieri, sono la vergogna della specie umana.
NO ad altri Vietnam, no ad altre Corea, no ad altri Plaza Celestial,
no ad altri desaparecidos, no ad altre Bosnia, NO ad altre guerre.
L''essere umano non merita di essere sterminato o bandito per mano dell'uomo stesso. Alziamo la nostra voce mai d'accordo con la guerra e l'irrazionalità.
Pace e amore e baci. Pace e amore. Pace.
Abbiamo bisogno di hippies. Abbiamo bisogno di santi.Il mio abbraccio, Rolando Toro Acuña
Ai miei amici conosciuti e sconosciuti. (16 settembre 2001)Nel momento in cui si preparano gli aerei, i missili e le bombe per uccidere l'essere umano, nel momento della demenza della guerra, attenzione al "relativismo etico" che giustifica i crimini con argomenti intelligenti.
L'assassinio e la guerra non possono essere giustificati con argomenti.
L'avere coscienza e non essere solidali con le guerre è già una forma di resistenza.
Ci troviamo in un mondo dove l'irrazionalità fa parte del quotidiano, e ci saranno giorni neri di morte e genocidio, e mi sembra che ciò che possiamo fare in questo momento sia denunciare sempre la patologia della guerra come la malattia dello spirito umano.
Alcuni si preparano per il genocidio, per lo sterminio, per il massacro e per l'olocausto.
Si può distruggere una città in poche ore di bombardamenti, si possono radere al suolo due torri piene di persone in un'ora, ma il trasformare il cuore dell'uomo richiederà anni, forse secoli, e questo è il lavoro di coloro che vogliono la pace.
La nostra forma di resistenza deve essere amare, amare, amare molto e prenderci cura della vita ove sia possibile.
Noi dobbiamo prepararci per amare.
Il mio abbraccio. Rolando Toro Acuña
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