Caro
Ugo, ho sentito la tua intervista su Radio24.
Se ricordo bene, hai parlato di meraviglia e stupore in merito alle
prime emozioni provate dai partecipanti. Ci si può meravigliare
e stupire anche alla prima sessione di Biodanza?
Massimiliano
Risponde
Ugo:
Caro Massimiliano, noi siamo così perfetti che basta veramente un
attimo per riaprire dentro di noi spazi immensi di meraviglia e
di stupore.
Non importa quanta chiusura, quanta freddezza o quanta diffidenza
abbiamo accumulato.
Basta un attimo...un solo attimo.
E Biodanza è nata per far accendere
immediatamente questo attimo.
Ho
40 anni e mi hanno parlato di Biodanza.
Mi incuriosisce sapere le modalita' in cui si svolge un corso, se
e' richiesta qualche conoscenza particolare, e soprattutto COSA
e' la Biodanza, dato che me ne hanno parlato senza realmente spiegarmela.
Premetto che sono poco propenso ad imparare una tecnica di danza.
Giovanni
Risponde Ugo:
Caro
Giovanni, ti ringrazio molto per questa domanda così semplice e
generale perchè mi dai la possibilità di sottolineare ancora una
volta di più come Biodanza NON SIA UNA DANZA ma un processo
di CRESCITA PERSONALE che, per rendere più profondi i suoi effetti,
usa la musica e il movimento.
Per praticare Biodanza dunque,
non occorre saper danzare né sapersi muovere particolarmente bene.
Gli esercizi si svolgono sempre in gruppo, sono facilitati dalla
musica e sono sempre accompagnati da un esempio espressivo e da
precise motivazioni esistenziali circa l'esperienza che si viene
invitati a vivere.
Tale impostazione consente di riscoprire con grande facilità la
naturalezza del proprio essere e la propria illimitata capacità
di vivere le emozioni più salutari per sè stessi : allegria, sensibilità,
tenerezza, sensualità, coraggio, intimità e fiducia in sé stessi.
Le modalità dei corsi di Biodanza sono semplicissime : un appuntamento
settimanale e periodici stages mensili di approfondimento.
In questo momento i miei corsi settimanali sono a Milano,
Busto Arsizio e Bollate,
mentre gli stages mensili sono a Milano.
Gentile
sig. Rizzo.
La Biodanza può essere utile in caso di problemi quali ansia, stress,
depressione e simili?
Risponde
Ugo:
Caro Franco, lo scopo principale di una pratica come la Biodanza
è quello di permettere a ciascuno di riscoprire il piacere di
vivere.
Tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali hanno riportato recentemente
notizia del convegno promosso dal Ministero della Sanità in cui
è stato dichiarato che 10 milioni di italiani soffrono di
quella nuova "malattia degenerativa" che è stata definita "mal di
vivere"...
Ebbene, che cos'è il mal di vivere se non la diffusa constatazione
che la qualità media dei rapporti e delle relazioni tra le persone
non conosce l'intimità, la reciproca apertura, l'accettazione, la
capacità di conoscersi, di comprendersi e di emozionarsi insieme....?
Credo sia molto chiaro come in una tale realà, la vita di ciascuno
progressivamente corra il rischio di inaridirsi, creando così le
migliori condizioni per il sopraggiungere di ansie e depressioni...
E' fondamentale comprendere che ansia, stress e depressione
non sono delle " nuove malattie" sono soltanto le "conseguenze"
di abitudini esistenziali che hanno tolto sempre più spazio dentro
di noi alle emozioni, ai sentimenti e alla libera espressione del
nostro sentire.
L'unico antidoto a questa patologiche condizioni così diffuse nel
tessuto sociale e famigliare contemporaneo è dunque quello di ricreare
di nuovo nella propria vita l'entusiasmo delle emozioni,
il calore degli incontri umani, il piacere di ascoltarsi, la raffinatezza
del non giudicarsi....
Biodanza si chiama Danza della vita proprio perchè offre la concreta
possibilità di riscattare tutto questo.
Ti
saluto con un piccolo inciso di Dean Ornish, famosissimo
cardiologo statunitense autore di un libro meraviglioso che gli
è valso la copertina di Time:
" Possiamo fare qualsiasi cosa, dieta, esercizio fisico,
cure naturali, cure farmacologiche, cure psicologiche, cure chirurgiche.......ma
se non siamo in grado di muoverci nell'amore tutto ciò non ha alcun
valore...."
Gentile
Sig.Rizzo dopo quanto tempo è possibile avere miglioramenti praticando
la Biodanza?
Scilla
Risponde
Ugo:
Cara
Scilla, tutti gli esseri umani sono unici e particolari proprio perchè
hanno una storia di vita unica e particolare dietro di sè.
Questa è la prima ragione per cui di ogni processo di crescita è molto
difficile prevedere tempi e tappe precise.
Quello che ho potuto ripetutamente constatare insegnando Biodanza
è una grande velocità di recupero di tutti quegli aspetti dell'essere
che in qualche modo sono lesi o incompiuti dentro di noi: gioia di
vivere, apertura alla vita, aumento dell'autostima, capacità di comunicare.
Perchè questa velocità?
Molto semplice.
Perchè tutte le esperienze che si vivono in Biodanza sono esperienze
AUTENTICHE che assecondano fino in fondo la nostra natura e che nutrono
intensamente la nostra dimensione più essenziale : quella dell'intimità,
dell'affettività, del piacere e della comunicazione con gli
altri.
Vorrei
sapere quali sono le controindicazioni e come si può definire questa
danza. Terapia-gioco-ginnastica? Crea dipendenza?
Maria
Cara
Maria, praticare Biodanza non
presenta nessun tipo di controindicazione in quanto si tratta di un
esperienza finalizzata al risveglio dei nostri stati interiori più
salutari : gioia, apertura alla vita, sicurezza, forza, comunicazione
sensibile, creatività esistenziale...tutti stati dell'essere che favoriscono
gioia, armonia e salute.
Per quanto riguarda la tua domanda/definizione "terapia-gioco-ginnastica"
ti posso dire che Biodanza...non è una terapia ma ha straordinari
effetti terapeutici...
Non è un gioco ma offre tanti momenti di allegria e divertimento.....non
è una ginnastica ma aiuta a muoversi con naturalezza aiutati dalla
musica....
Per finire....ovviamente non esiste nessun pericolo di dipendenza
ma soltanto la possibilità di scoprire una sorprendente esperienza
di crescita e di vita.
Nei
miei 37 anni ho frequentato diversi corsi
di varia natura nel tentativo di migliorare l'autostima..devo dire
finora con scarso successo;
perchè un corso di biodanza dovrebbe sbloccarmi in tal senso?
Cara
Cinzia, soprattutto per quanto riguarda l'autostima bisogna avere
molto chiaro che si tratta di un aspetto fondamentale del nostro essere
per il quale sono molto poco incisive tutte quelle esperienze nelle
quali c'è troppo sforzo o molta innaturalezza.
Mi spiego meglio...
L'autostima è la percezione che ognuno ha del proprio valore,
e di conseguenza della propria sicurezza, della propria indipendenza,
della propria forza interiore, della propria capacità di scegliere
e di difendere le proprie scelte e i propri territori esistenziali.
Tutto ciò può essere rinvigorito e rigenerato soltanto da esperienze
autentiche che abbiano la profondità di dare nuova linfa a tutte quelle
parti di noi che, non essendo mai state nutrite a sufficienza, hanno
creato in noi una sensazione di carenza che, a posteriori, definiamo
carenza di autostima...
E' questo il motivo per cui probabilmente l'esperienza di Biodanza
ti potrebbe essere molto utile.
Perchè l'esperienza vissuta autentica e qualificante, E' CIO' per
cui questo sistema è nato.
Niente tecniche, niente sforzi mentali, nessuna pretesa di cambiare
la realtà attraverso la volontà ma soltanto una graduale e felice
riapertura di sè attraverso esperienze che riconoscano la nostra presenza
e la valorizzino in quanto tale incoraggiandone tutte le espressioni.
Ogni
espressione ritrovata, ogni emozione condivisa, ogni incontro vissuto
in Biodanza, sono i "mattoni della
vita" che, senza addirittura farcene accorgere, ci fanno incontrare
"le migliori sensazioni di noi" ricostruendo in questo modo, sessione
dopo sessione, la preziosissima linfa della nostra autostima.
Ho
un grosso problema: quando devo parlare in pubblico mi viene una specie
di blocco della parola, mi si blocca il respiro e non riesco a parlare.
Io so bene quello che vorrei dire ma non mi escono le parole dalla
bocca! Ho 23 anni e questo problema ce l'ho già da tanto tempo e per
il periodo universitario sembrava essere quasi passato infatti ho
sempre sostenuto le interrogazioni brillantemente.
Adesso però il problema si è ripresentato! Giada.
Cara
Giada, in genere il blocco di parlare in pubblico è legato ad un insufficiente
sicurezza di sè.
Come se in qualche parte profonda di noi ci fosse ancora la paura
di essere giudicati o di non essere all'altezza...o di non essere
capaci...
Si tratta dunque di una difficoltà dell'identità legata specificatamente
all'autenticità della propria sicurezza interiore e alla conseguente
capacità di non farsi condizionare dai giudizi degli altri.
Essendo che la sicurezza di sè, soprattutto quando è legata all'espressione,
la si può trovare soltanto attraverso nuove e salutari esperienze
di espressione e di comunicazione, forse lo yoga, essendo molto introspettivo
e individuale, non è quello che in questo momento è ottimale per te
che in fondo hai soltanto bisogno di ritrovare una sicurezza profonda
nel momento in cui decidi di entrare in comunicazione con il mondo.
In un gruppo di Biodanza si lavora
costantemente sulla sana e profonda espressione di noi, incorporando
così dolcemente e gradualmente la sicurezza perduta o mai trovata
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